Jiminy, un grillo parlante per la democratizzazione dell’intelligenza artificiale nel settore del servizio clienti

Città
Palermo

Il corso

Il progetto Jiminy (nome ispirato dal “Grillo Parlante” del film Disney tratto dalla favola di Pinocchio) vuole rappresentare un passo in avanti verso la democratizzazione dell'intelligenza artificiale nell’ambito dell’assistenza verso i clienti, ponendosi come obiettivo quello di offrire alle piccole e medie imprese (PMI) uno strumento potente e accessibile. Il mercato dell'IA cresce in maniera impetuosa: nel 2023, in Italia, ha raggiunto un valore di 760 milioni di euro, segnando un +52% rispetto l’anno precedente. Tuttavia, nonostante i significativi vantaggi che le PMI potrebbero trarre dallo sfruttamento delle potenzialità delle nuove tecnologie di Artificial Intelligence, queste restano notevolmente indietro rispetto i competitor più grandi. Infatti, mentre il 61% delle grandi imprese ha già avviato almeno un progetto di Intelligenza Artificiale, solo il 18% delle PMI ne fa uso: un divario che, senza l'adozione di soluzioni mirate, rischia di ampliarsi ulteriormente. Jiminy nasce proprio per colmare questo gap, offrendo alle PMI un sistema accessibile, di facile implementazione e in grado di automatizzare i processi di customer care in tempo reale, senza necessità di impiego di risorse tecniche interne.

Erogazione

Sede

Palermo

Costi

Finanziamenti

C’è un’opportunità per le PMI del Mezzogiorno che vogliono investire nella crescita delle competenze interne e accompagnare in modo strutturato i processi di innovazione. La misura “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”. sostiene percorsi formativi rivolti al personale dipendente delle imprese localizzate in Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna, con l’obiettivo di rafforzare le capacità organizzative, tecnologiche e professionali necessarie per affrontare la transizione digitale, tecnologica e verde. L’iniziativa riguarda percorsi formativi compresi tra 10.000 e 60.000 euro, mentre le domande possono essere presentate dal 21 aprile 2026 al 23 giugno 2026 attraverso la procedura informatica di Invitalia. La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, nei limiti del regime de minimis con la possibilità di valorizzare, nei limiti previsti dalla misura, i costi interni del personale come quota di cofinanziamento della parte restante. La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro delle imprese, con almeno un bilancio approvato e depositato oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi presentata. Le iniziative devono essere realizzate in una o più unità locali situate nelle regioni ammesse. Il ruolo del Centro di Competenza ARTES 4.0 In questo ambito il Centro di Competenza ARTES 4.0 si propone come partner operativo per affiancare imprese, distretti, consorzi e reti nell’individuazione dei fabbisogni formativi e nella costruzione di percorsi coerenti con gli obiettivi della misura ovvero di una proposta formativa ben calibrata sul contesto produttivo. I percorsi possono essere costruiti attorno a esigenze molto diverse, ma con un comune denominatore: il rafforzamento delle competenze nelle aree chiave dell’innovazione, come intelligenza artificiale, tecnologie digitali, automazione e robotica, cybersecurity, da declinare poi in funzione dei diversi settori applicativi e delle necessità delle organizzazioni coinvolte. Proprio per questo ARTES 4.0 ha scelto di presidiare in modo particolare alcuni comparti nei quali il tema delle competenze è oggi un fattore centrale per la competitività: il manifatturiero, l’agricolo, il mondo delle RSA, il sistema moda-tessile-arredamento, l’automotive e il turistico. In ciascuno di questi ambiti, l’intervento formativo può assumere una configurazione diversa: aggiornamento delle competenze tecniche e organizzative, introduzione di strumenti digitali, miglioramento dell’efficienza operativa, rafforzamento della sostenibilità, risposta a nuovi bisogni di mercato o di servizio. Il supporto di ARTES 4.0 si articola in un percorso in 3 step. La prima fase è quella di ascolto e raccolta dei fabbisogni, utile a leggere il contesto aziendale, gli obiettivi di sviluppo e le competenze da rafforzare. Segue poi la progettazione, nella quale le necessità emerse vengono tradotte in un progetto formativo coerente con la misura con la definizione di struttura, contenuti, articolazione didattica, metodologie e profili dei docenti. L’ultima fase consiste nella costruzione del percorso completo, personalizzato e allineato ai requisiti previsti per mettere l’impresa nelle condizioni di sostenere una proposta realmente utile alla propria crescita organizzativa e tecnologica. T Per approfondire tutti i dettagli e richiedere un appuntamento online con ARTES 4.0, è possibile consultare la pagina dedicata e compilare il form. visita

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